Lo Stile
Lavorare su una personalità in nuce per rafforzarne il fascino e l’usabilità: questo il presupposto con cui Design Apparat ha attinto al patrimonio della cultura materiale bulgara del secondo Novecento per dare vita alla sua prima collezione di oggetti per la casa.
Tra gli stimoli possibili, l’eredità soviet rappresenta certamente una fonte di ispirazione radicale, che prende corpo nelle ricorrenze ortogonali del più diffuso razionalismo come nelle derive celebrative del barocco sovietico, ma anche in tutte quelle produzioni grafiche che oscillano tra il realismo figurativo e la linearità costruttivista.
Forme e suggestioni, queste, che per quasi cinquant’anni hanno dato vita ad una classe di oggetti vasta ed eterogenea, caratterizzata dall’ambizione a rendersi necessaria per la più ampia fetta di destinatari, e progettata e prodotta in un regime di ristrettezza delle risorse che costruisce per sottrazione anche l’universo materico di riferimento, definito dalla presenza ricorrente ed ipnotica di cemento, ferro e legno.
Alla caratterizzazione urbana ed industriale tipica della dimensione soviet si aggiunge il fascino esercitato dalla cultura rurale balcanica, che in Bulgaria assume tratti identitari specifici in virtù di particolarità storiche non riconducibili a nessun altro paese dell’area.
Inoltre, l’eredità della cultura orfica, che ebbe il suo epicentro proprio tra le montagne della Bulgaria, ci racconta di un legame quasi mistico con il territorio e la natura, mantenuto ancora oggi in vita attraverso pratiche curative con le piante e le pietre.
La tradizione artigianale folk, influenzata anche dai secoli di dominazione ottomana, si materializza invece nei tappeti in lana propri della tradizione Tcherga, come nelle scelte cromatiche che si rifanno alla varietà policroma dei vestiti folkloristici bulgari, tutt’oggi in uso in alcune tra le aree più remote tra le montagne.



